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Cessione 'ecobonus' e regime forfetario

15-09-2019

L'agenzia delle entrate, con la risposta n. 309/2019, risponde ad un'istanza di interpello in merito alle modalità di cessione del credito corrispondente alla detrazione fiscale spettante per le spese relative agli interventi di riqualificazione energetica. Nello specifico, il contribuente istante intende chiedere chiarimenti circa le modalità di fatturazione e di pagamento di spese sostenute per l'acquisto di infissi e di una caldaia.

L'articolo 14 del decreto legge 4 giugno 2013 n. 63, dispone che, in luogo della detrazione, i soggetti beneficiari possono optare per la cessione del corrispondente credito ai fornitori che hanno effettuato gli interventi oppure ad altri soggetti privati. La legge 27 dicembre 2017 n. 205 ha esteso la facoltà di cessione del credito agli interventi sulle singole unità immobiliari.

Secondo il contribuente istante, i fornitori possono emettere la fattura scomputando direttamente la detrazione fiscale ceduta, quindi applicando l'iva sull'imponibile al netto della detrazione e pagare, tramite il c.d. "bonifico parlante", quanto indicato nella fattura cioè il corrispettivo al netto del credito ceduto. L'agenzia delle entrate, sulla base di quanto disposto dall'articolo 13 del DPR 633/72, nega che la fattura possa essere emessa così come prospettato dal contribuente. La fattura emessa dai fornitori dovrà indicare l'intero corrispettivo dovuto.

Quanto alle modalità di effettuazione del pagamento del corrispettivo relativo alle spese ammesse alla detrazione, l'agenzia delle entrate afferma che l'importo del bonifico potrà:

  • Coincidere con il corrispettivo indicato in fattura.
  • Essere inferiore al corrispettivo indicato in fattura nell'ipotesi in cui il contribuente intende utilizzare la cessione del credito a favore dei fornitori e a parziale pagamento del corrispettivo stesso.