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Forfetari, eliminazione delle cause ostative entro il 31/12/2019

09-10-2019
L'articolo 1, comma 57, lettera d) della Legge 190/2014 dispone che non possono avvalersi del regime a forfait gli esercenti attività d'impresa, arti o professioni che partecipano, contemporaneamente, a società di persone, ad associazioni professionali o ad imprese familiari, ovvero che controllano, direttamente o indirettamente, società a responsabilità limitata o associazioni in partecipazione, le quali esercitano attività economiche direttamente o indirettamente riconducibili a quelle svolte dal contribuente forfetario. Il 2019 è stato escluso dal monitoraggio delle sopraindicate cause ostative su indicazione dell'agenzia entrate (circolare 9/E del 10/04/2019), considerando che la legge modificativa (Legge 145/2018) è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 31/12/2018 e i contribuenti non avrebbero avuto il tempo di adeguarsi. Eventuali cause ostative, sempre secondo l'agenzia entrate, dovranno però essere rimosse entro il 31 dicembre 2019, a pena di fuoriuscita dal regime forfetario dal 2020. Ai fini della verifica, bisogna tenere conto di quanto chiarito dall'agenzia entrate. Infatti, sebbene la norma non lo preveda, l'agenzia considera attiva la causa ostativa al realizzarsi in contemporanea di un terzo parametro: la c.d. fatturazione incrociata. L'attività svolta dalla Srl si riterrà riconducibile a quella svolta dal forfetario, oltre a quanto desumibile dal codice Ateco della reale attività svolta, ogniqualvolta la persona fisica che usufruisce del regime forfetario effettui cessioni di beni o prestazioni di servizi (tassabili con imposta sostitutiva), alla società a responsabilità limitata. direttamente o indirettamente controllata, la quale a sua volta deduce dal proprio reddito i correlati costi.