Utilità

UE, regime Iva unico per le piccole imprese

22-11-2019
Nella sessione dell'8 novembre 2019, il Consiglio Economia e finanza dell’Ue ha approvato alcune modifiche alla direttiva Iva 2006/112/Ce riguardo ai regimi Iva nazionali a favore degli operatori di minori dimensioni. Due le novità: un unico limite massimo di volume d’affari per l’accesso al regime valido per tutti i Paesi Ue e la possibilità di accedere al regime di esenzione anche per le piccole imprese stabilite in un altro Paese Ue.
Attualmente, i singoli Stati Ue possono prevedere nel proprio ordinamento un regime Iva speciale per le piccole imprese che si collocano sotto una certa soglia di fatturato, diversa da Paese a Paese. Inoltre, possono rientrare nei regimi nazionali solo le imprese stabilite nello Stato membro in cui l'Iva è dovuta. La riforma introduce invece una soglia massima comune per i regimi speciali di tutti i Paesi Ue, pari a 85 mila euro, e apre l’accesso ai regimi nazionali anche alle piccole imprese stabilite in Stati membri diversi da quello in cui è dovuta l’Iva, purché il volume d’affari di questi soggetti non solo rientri nella franchigia nazionale, ma non superi un tetto di 100 mila euro complessivi in tutta l’Unione europea.